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IPSOA Quotidiano - News su Fisco
Il decreto di revisione e semplificazione del procedimento accertativo, attuativo della riforma fiscale, contiene molte novità. In linea generale, l'obiettivo è quello di un obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo. Tra le altre cose, si prevede l'inserimento degli atti volti al recupero dei crediti indebitamente compensati nell'elencazione degli atti definibili in adesione e si introduce anche l'adesione agevolata dei PVC. Inoltre, particolare importanza rivestono le nuove disposizioni sul recupero dei crediti, sia non spettanti che inesistenti, utilizzati indebitamente in compensazione.
L’eredità (o patrimonio) digitale è l’insieme di beni digitali (criptovalute, blog, files, etc.), che possono avere sia natura patrimoniale, quindi suscettibili di valutazione economica, sia natura non patrimoniale, rispondenti a interessi morali, affettivi e familiari. Poiché mancano specifici strumenti giuridici per la loro trasmissione mortis causa, ci si interroga sulla capacità di adattamento del sistema attuale. Lo ha fatto anche il Consiglio Nazionale del Notariato che, con lo Studio n. 1-2023/DI, si concentra sulla sorte del patrimonio digitale a seguito della morte del titolare.
Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha messo a disposizione degli iscritti un facsimile di dichiarazione sostitutiva di certificazioni per il perfezionamento della domanda di iscrizione al nuovo Albo telematico dei consulenti tecnici d’ufficio e dei periti presso il tribunale. Le nuove domande di iscrizione all’albo CTU potranno essere presentate dai professionisti esclusivamente nell’arco di due finestre temporali, comprese l’una tra il 1° marzo e il 30 aprile e l’altra tra il 1° settembre e il 31 ottobre di ciascun anno, sempre attraverso la procedura telematica prevista sul Portale.
C’è tempo fino al 10 marzo 2024 per partecipare alla consultazione sul nuovo Codice deontologico della professione: lo ha comunicato il CNDCEC con l'informativa n. 22 del 2024. Il Consiglio Nazionale intende acquisire eventuali osservazioni degli iscritti, dei Consigli degli Ordini e dei Consigli di disciplina, prima di procedere alla definitiva approvazione del Codice deontologico, entro il mese di marzo.
L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello 770/2024, relativo all’anno di imposta 2023, con le istruzioni per la compilazione, concernente i dati dei versamenti, dei crediti e delle compensazioni. Il modello 770 deve essere utilizzato dai sostituti d’imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell’anno 2023, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate nonché il riepilogo dei crediti, nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti.
Con il D.Lgs. n. 221/2023, attuativo della delega fiscale, è stata ridisegnata la disciplina della cooperative compliance. Per aumentarne l’appeal il legislatore delegato ha ampliato la platea dei contribuenti che possono accedere all’adempimento collaborativo e ha ridisegnato il regime sanzionatorio connesso. In particolare, è stata prevista la non applicazione delle sanzioni amministrative in capo ai contribuenti che aderiscono al regime e che, prima della presentazione delle dichiarazioni fiscali ovvero prima del decorso delle relative scadenze fiscali, comunicano all’Agenzia delle Entrate in modo tempestivo ed esauriente i rischi fiscali; viene inoltre ridotto di due anni il periodo di accertamento per i contribuenti che dispongono di un Tax Control Framework certificato. Di rilevante importanza anche l’introduzione della causa di non punibilità relativamente alle fattispecie di reato di dichiarazione infedele. Ma solo nel caso in cui la violazione di norme tributarie dipenda da rischi di natura fiscale relativi ai soli elementi attivi sottratti a imposizione.
Assonime ha analizzato con la circolare n. 4 del 2024 la misura agevolativa introdotta dal D. Lgs. 209 del 2023 cd. reshoring che ha lo scopo di incentivare il trasferimento in Italia di attività economiche svolte in Paesi extra UE o SEE attraverso una detassazione del 50% del relativo reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’IRAP per il periodo di imposta in cui si verifica il rimpatrio e per i cinque periodi di imposta successive.
Per quanto riguarda gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali, per le sole spese riferite all’anno 2023, è stato prorogato al 4 aprile 2024 il termine di trasmissione delle spese, individuato precedentemente nel 16 marzo, per consentire ai soggetti invianti un congruo lasso di tempo per effettuare la trasmissione dei dati all’Agenzia delle entrate. Lo ha previsto l’Agenzia delle Entrate con un provvedimento del 22 febbraio 2024.
Con provvedimento del 22 febbraio 2024, l’Agenzia delle Entrate ha disposto un maggiore lasso di tempo per trasmettere le comunicazioni delle opzioni per bonus edilizi, prevedendo che le stesse possano essere inviate entro il 4 aprile 2024, relativamente alle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2023, nonché per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2020, 2021 e 2022.
Con riferimento alla dichiarazione annuale IVA per il periodo d’imposta 2023, la rateazione può essere effettuata senza la preventiva opzione in sede di dichiarazione periodica e il versamento del saldo, anziché concludersi entro il 16 novembre, deve concludersi entro il 16 dicembre. Pertanto, la nuova norma consente di poter rateizzare il saldo IVA in un numero massimo di 10 rate, anziché 9. Lo ha ricordato Assonime con l’analisi delle novità del nuovo modello IVA 2024.
Il decreto di revisione e semplificazione del procedimento accertativo, attuativo della riforma fiscale, contiene molte novità. In linea generale, l'obiettivo è quello di un obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo. Tra le altre cose, si prevede l'inserimento degli atti volti al recupero dei crediti indebitamente compensati nell'elencazione degli atti definibili in adesione e si introduce anche l'adesione agevolata dei PVC. Inoltre, particolare importanza rivestono le nuove disposizioni sul recupero dei crediti, sia non spettanti che inesistenti, utilizzati indebitamente in compensazione.
L’eredità (o patrimonio) digitale è l’insieme di beni digitali (criptovalute, blog, files, etc.), che possono avere sia natura patrimoniale, quindi suscettibili di valutazione economica, sia natura non patrimoniale, rispondenti a interessi morali, affettivi e familiari. Poiché mancano specifici strumenti giuridici per la loro trasmissione mortis causa, ci si interroga sulla capacità di adattamento del sistema attuale. Lo ha fatto anche il Consiglio Nazionale del Notariato che, con lo Studio n. 1-2023/DI, si concentra sulla sorte del patrimonio digitale a seguito della morte del titolare.
Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha messo a disposizione degli iscritti un facsimile di dichiarazione sostitutiva di certificazioni per il perfezionamento della domanda di iscrizione al nuovo Albo telematico dei consulenti tecnici d’ufficio e dei periti presso il tribunale. Le nuove domande di iscrizione all’albo CTU potranno essere presentate dai professionisti esclusivamente nell’arco di due finestre temporali, comprese l’una tra il 1° marzo e il 30 aprile e l’altra tra il 1° settembre e il 31 ottobre di ciascun anno, sempre attraverso la procedura telematica prevista sul Portale.
C’è tempo fino al 10 marzo 2024 per partecipare alla consultazione sul nuovo Codice deontologico della professione: lo ha comunicato il CNDCEC con l'informativa n. 22 del 2024. Il Consiglio Nazionale intende acquisire eventuali osservazioni degli iscritti, dei Consigli degli Ordini e dei Consigli di disciplina, prima di procedere alla definitiva approvazione del Codice deontologico, entro il mese di marzo.
L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello 770/2024, relativo all’anno di imposta 2023, con le istruzioni per la compilazione, concernente i dati dei versamenti, dei crediti e delle compensazioni. Il modello 770 deve essere utilizzato dai sostituti d’imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell’anno 2023, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate nonché il riepilogo dei crediti, nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti.
Con il D.Lgs. n. 221/2023, attuativo della delega fiscale, è stata ridisegnata la disciplina della cooperative compliance. Per aumentarne l’appeal il legislatore delegato ha ampliato la platea dei contribuenti che possono accedere all’adempimento collaborativo e ha ridisegnato il regime sanzionatorio connesso. In particolare, è stata prevista la non applicazione delle sanzioni amministrative in capo ai contribuenti che aderiscono al regime e che, prima della presentazione delle dichiarazioni fiscali ovvero prima del decorso delle relative scadenze fiscali, comunicano all’Agenzia delle Entrate in modo tempestivo ed esauriente i rischi fiscali; viene inoltre ridotto di due anni il periodo di accertamento per i contribuenti che dispongono di un Tax Control Framework certificato. Di rilevante importanza anche l’introduzione della causa di non punibilità relativamente alle fattispecie di reato di dichiarazione infedele. Ma solo nel caso in cui la violazione di norme tributarie dipenda da rischi di natura fiscale relativi ai soli elementi attivi sottratti a imposizione.
Assonime ha analizzato con la circolare n. 4 del 2024 la misura agevolativa introdotta dal D. Lgs. 209 del 2023 cd. reshoring che ha lo scopo di incentivare il trasferimento in Italia di attività economiche svolte in Paesi extra UE o SEE attraverso una detassazione del 50% del relativo reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’IRAP per il periodo di imposta in cui si verifica il rimpatrio e per i cinque periodi di imposta successive.
Per quanto riguarda gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali, per le sole spese riferite all’anno 2023, è stato prorogato al 4 aprile 2024 il termine di trasmissione delle spese, individuato precedentemente nel 16 marzo, per consentire ai soggetti invianti un congruo lasso di tempo per effettuare la trasmissione dei dati all’Agenzia delle entrate. Lo ha previsto l’Agenzia delle Entrate con un provvedimento del 22 febbraio 2024.
Con provvedimento del 22 febbraio 2024, l’Agenzia delle Entrate ha disposto un maggiore lasso di tempo per trasmettere le comunicazioni delle opzioni per bonus edilizi, prevedendo che le stesse possano essere inviate entro il 4 aprile 2024, relativamente alle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2023, nonché per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2020, 2021 e 2022.
Con riferimento alla dichiarazione annuale IVA per il periodo d’imposta 2023, la rateazione può essere effettuata senza la preventiva opzione in sede di dichiarazione periodica e il versamento del saldo, anziché concludersi entro il 16 novembre, deve concludersi entro il 16 dicembre. Pertanto, la nuova norma consente di poter rateizzare il saldo IVA in un numero massimo di 10 rate, anziché 9. Lo ha ricordato Assonime con l’analisi delle novità del nuovo modello IVA 2024.