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RSS delle notizie Free del Quotidiano IPSOA pubblicate nell'area Impresa
  • Il disegno di legge di riforma del D.Lgs. n. 231/2001 interviene solo marginalmente sulla soggettività passiva dell'ente. Restano privi di una disciplina organica la responsabilità della holding, l'interesse di gruppo e il coinvolgimento dell'ente straniero, demandando alla giurisprudenza, in quest’ultimo caso, di verificare di volte in volta i presupposti per l’eventuale responsabilità. Un ulteriore profilo, affrontato solo parzialmente, riguarda l'ipotesi in cui l'illecito amministrativo sia stato commesso nel territorio nazionale da un ente straniero. Cosa viene stabilito nel DDL di riforma della responsabilità 231?
  • Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha adottato il Decreto direttoriale n. 275 del 12 ottobre 2026, introducendo importanti novità in materia di tracciabilità e gestione dei dati di geolocalizzazione dei veicoli. Il provvedimento approva l’Allegato 1, che definisce i requisiti tecnici, la struttura, le modalità di trasmissione e la conservazione dei dati per i soggetti obbligati, garantendo piena coerenza con la disciplina vigente. Tra le principali modifiche apportate al precedente DD n. 253/2024, si segnalano la semplificazione dell’associazione dei dispositivi di monitoraggio alla sola targa dell’autoveicolo (eliminando il vincolo del numero di telaio) e lo slittamento dei termini operativi. La decorrenza per la messa a disposizione delle informazioni viene infatti differita al 13 settembre 2027, concedendo agli operatori maggior tempo per adeguare i propri sistemi informatici e tecnologici.
  • Nella sentenza del 15 ottobre 2026 nella causa C-70/25, la Corte di Giustizia UE ha dichiarato che la negligenza grave del cliente non esonera il prestatore di servizi di pagamento dal rimborso immediato dell’importo di un’operazione di pagamento non autorizzata. Il prestatore di servizi di pagamento può tuttavia richiedere successivamente al cliente il rimborso delle perdite derivanti da una negligenza grave da parte di quest’ultimo. Tale approccio è conforme all’obiettivo di garantire un livello elevato di protezione dei consumatori.
  • Con la circolare n. 24 del 15 ottobre dal titolo “Intelligenza artificiale e governance societaria nella riforma del TUF: assetti, controlli e gestione dei rischi” Assonime analizza le principali aree in cui le nuove tecnologie possono rendere più efficiente la gestione dell'impresa, i rischi da presidiare e i riflessi sull'organizzazione aziendale, sul sistema dei controlli interni, sul ruolo e le responsabilità degli organi sociali. In particolare il decreto legislativo n. 47/2026, nell'ambito della riforma del Testo Unico della Finanza, introduce per la prima volta disposizioni che riconoscono espressamente l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nell'organizzazione e nella governance delle società quotate, con riflessi sistematici sugli assetti organizzativi, sulla gestione dei rischi e sui doveri degli organi sociali.
  • Con la sentenza del 15 ottobre 2026 nelle cause riunite C‑161/25 e C‑162/25, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha fornito importanti chiarimenti sull’interpretazione dell’articolo 35 della direttiva 2012/34/UE relativo ai sistemi di prestazione nel settore ferroviario. La controversia riguardava il regime di penali introdotto da Rete Ferroviaria Italiana per il superamento dei tempi di sosta nelle stazioni di collegamento con le reti ferroviarie estere. La Corte ha affermato che tali penali possono rientrare nel sistema delle prestazioni previsto dalla direttiva anche se non formalmente adottate in attuazione di essa, purché finalizzate a migliorare l’efficienza della rete e a ridurre le perturbazioni del traffico. È inoltre ammessa la coesistenza di regimi sanzionatori diversi, anche cumulabili per il medesimo ritardo, nel rispetto dei principi di trasparenza, coerenza e proporzionalità. Esclusa, infine, l’applicabilità dell’articolo 97 TFUE a tale disciplina nazionale.