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IPSOA Quotidiano - News su Fisco
Per Confprofessioni il DEF tratteggia uno scenario macroeconomico che offre alcuni spiragli di ottimismo, ma anche evidenti elementi di preoccupazione. Se, da un lato, le previsioni sul rientro dell’inflazione sono positive, dall’altro, le indicazioni su PIL e deficit confermano i limiti strutturali della nostra economia e i rischi che gravano sui conti pubblici e sulla spesa delle pubbliche amministrazioni che richiedono un coraggioso piano di spending review per indirizzare le risorse verso le priorità del Paese e rifinanziare il taglio del cuneo fiscale e contributivo sul lavoro per i redditi medio-bassi.
In audizione sul DEF davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, CNA, Confartigianato e Casartigiani indicano le azioni e gli interventi per consentire al Paese di crescere. In primo luogo, occorre accelerare il programma Transizione 5.0; altro capitolo di fondamentale importanza è la realizzazione del PNRR. Per quanto riguarda gli investimenti, le tre Confederazioni chiedono di rifinanziare al più presto la legge Sabatini e di abbassare la soglia minima degli investimenti nella ZES Unica.
Una volta accettata la proposta di concordato preventivo biennale, il contribuente dovrà rettificare il valore della produzione netta ai fini IRAP incrementandolo o diminuendolo tenendo conto esclusivamente di plusvalenze, minusvalenze e sopravvenienze attive e passive. Tuttavia, l’operazione di rettifica del valore concordato non potrà essere effettuata tenendo conto dei valori di bilancio ma dovrà essere fondata esclusivamente su un piano dei conti analitico, “intercettando” le sole poste contabili comprese nella voce A5 che, sulla base del D.Lgs. n. 13/2024, devono essere aggiunte per determinare il valore della produzione netta rettificato su cui calcolare l’imposta conseguente alla proposta accettata.
Lo schema di decreto che razionalizza l’imposizione indiretta, in attuazione della riforma fiscale, mira a favorire l’accesso ai servizi telematici dell’Amministrazione finanziaria da parte dei soggetti privati nonché di coloro che agiscono in virtù di fini istituzionali, e contiene anche misure finalizzate a semplificare l’aggiornamento delle intestazioni catastali. A tal fine, il decreto introduce alcune modifiche alla disciplina oggi vigente, semplificando le modalità di accesso telematico alle banche dati ipotecaria e catastale e le modalità di aggiornamento di dati presenti in catasto.
In audizione sul DEF presso le Commissioni in seduta congiunta 5a (programmazione economica, bilancio) del Senato e V (bilancio, tesoro e programmazione) della Camera dei deputati, il CNDCEC ha sottolineato come sia di fondamentale importanza il rifinanziamento di interventi, già previsti per l’anno in corso, quali il taglio del cuneo fiscale a favore dei lavoratori dipendenti con redditi fino a 35.000 euro, la riduzione dell’IRPEF per i contribuenti con redditi fino a 28.000 euro nonché la super-deduzione per le nuove assunzioni di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato.
Nel documento “La prevenzione della corruzione negli appalti pubblici: il ruolo del Commercialista” il CNDCEC evidenzia la centralità del ruolo del commercialista nell’ambito degli appalti pubblici per fornire supporto alle imprese che, in qualità di operatori economici, partecipano alle gare ad evidenza pubblica per l’affidamento di contratti di opere, forniture di beni e servizi, ma anche alla Pubblica Amministrazione, tenuta a verificare requisiti economici, tecnici e di onorabilità degli operatori economici che con essa si interfacciano.
Ai fini del concordato preventivo biennale, per determinare il reddito d’impresa da assoggettare a imposizione, il reddito proposto è al netto di qualsiasi reddito proveniente dalla società partecipata, sia nel caso in cui sia imputato per trasparenza (nell’ipotesi in cui sia stata esercitata l’opzione per tale regime), sia qualora il reddito sia stato oggetto di distribuzione nella forma di dividendi. Nell’uno e nell’altro caso, l’Agenzia delle Entrate non è in grado di intercettare l’utile derivante dalla quota di partecipazione ovvero i dividendi oggetto di distribuzione, stante la loro natura di componenti straordinari o quanto meno non prevedibili.
La cessione dei crediti in denaro può dar luogo a operazioni di natura finanziaria, rientranti nel campo di applicazione dell'IVA tra le operazioni esenti, o a operazioni di natura non finanziaria, escluse dal campo applicativo dell'IVA. Nel primo caso, potrebbero esservi riflessi ai fini della detrazione e l’imposta di registro, qualora l’atto sia registrato, per obbligo o per scelta, si applica in misura fissa. Nel secondo caso, quando l’operazione è esclusa da IVA, l’atto è soggetto a registrazione in termine fisso e sconta l’imposta in misura pari allo 0,50%.
Per le divulgazioni di dati dei contribuenti da parte dell’Amministrazione finanziaria occorre una previa norma autorizzativa, inquadrabile come “legge”, contenente un obbligo di trasparenza. In mancanza del presupposto legislativo, l’Amministrazione finanziaria si espone a richieste risarcitorie dei contribuenti e alle sanzioni per violazione della privacy (se la divulgazione riguarda persone fisiche). È quanto risulta dallo Statuto dei diritti del contribuente come modificato dal decreto attuativo della delega fiscale, che costringe gli uffici finanziari a ponderare con estrema cautela ogni operazione da cui dipenda la trasmissione di dati all’esterno dei loro perimetri (fisici e virtuali).
Anche chi ha un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio può scegliere di presentare il modello 730/2024 (ordinario o precompilato) “senza sostituto”; sarà possibile richiedere il rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate o effettuare il pagamento di quanto dovuto, tramite il modello di pagamento F24, entro i termini ordinari (30 giugno). Sono le novità in tema di presentazione del modello 730/2024 che il decreto Adempimenti tributari, attuativo della legge delega Fiscale, ha apportato a decorrere già dal 2024.
Per Confprofessioni il DEF tratteggia uno scenario macroeconomico che offre alcuni spiragli di ottimismo, ma anche evidenti elementi di preoccupazione. Se, da un lato, le previsioni sul rientro dell’inflazione sono positive, dall’altro, le indicazioni su PIL e deficit confermano i limiti strutturali della nostra economia e i rischi che gravano sui conti pubblici e sulla spesa delle pubbliche amministrazioni che richiedono un coraggioso piano di spending review per indirizzare le risorse verso le priorità del Paese e rifinanziare il taglio del cuneo fiscale e contributivo sul lavoro per i redditi medio-bassi.
In audizione sul DEF davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, CNA, Confartigianato e Casartigiani indicano le azioni e gli interventi per consentire al Paese di crescere. In primo luogo, occorre accelerare il programma Transizione 5.0; altro capitolo di fondamentale importanza è la realizzazione del PNRR. Per quanto riguarda gli investimenti, le tre Confederazioni chiedono di rifinanziare al più presto la legge Sabatini e di abbassare la soglia minima degli investimenti nella ZES Unica.
Una volta accettata la proposta di concordato preventivo biennale, il contribuente dovrà rettificare il valore della produzione netta ai fini IRAP incrementandolo o diminuendolo tenendo conto esclusivamente di plusvalenze, minusvalenze e sopravvenienze attive e passive. Tuttavia, l’operazione di rettifica del valore concordato non potrà essere effettuata tenendo conto dei valori di bilancio ma dovrà essere fondata esclusivamente su un piano dei conti analitico, “intercettando” le sole poste contabili comprese nella voce A5 che, sulla base del D.Lgs. n. 13/2024, devono essere aggiunte per determinare il valore della produzione netta rettificato su cui calcolare l’imposta conseguente alla proposta accettata.
Lo schema di decreto che razionalizza l’imposizione indiretta, in attuazione della riforma fiscale, mira a favorire l’accesso ai servizi telematici dell’Amministrazione finanziaria da parte dei soggetti privati nonché di coloro che agiscono in virtù di fini istituzionali, e contiene anche misure finalizzate a semplificare l’aggiornamento delle intestazioni catastali. A tal fine, il decreto introduce alcune modifiche alla disciplina oggi vigente, semplificando le modalità di accesso telematico alle banche dati ipotecaria e catastale e le modalità di aggiornamento di dati presenti in catasto.
In audizione sul DEF presso le Commissioni in seduta congiunta 5a (programmazione economica, bilancio) del Senato e V (bilancio, tesoro e programmazione) della Camera dei deputati, il CNDCEC ha sottolineato come sia di fondamentale importanza il rifinanziamento di interventi, già previsti per l’anno in corso, quali il taglio del cuneo fiscale a favore dei lavoratori dipendenti con redditi fino a 35.000 euro, la riduzione dell’IRPEF per i contribuenti con redditi fino a 28.000 euro nonché la super-deduzione per le nuove assunzioni di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato.
Nel documento “La prevenzione della corruzione negli appalti pubblici: il ruolo del Commercialista” il CNDCEC evidenzia la centralità del ruolo del commercialista nell’ambito degli appalti pubblici per fornire supporto alle imprese che, in qualità di operatori economici, partecipano alle gare ad evidenza pubblica per l’affidamento di contratti di opere, forniture di beni e servizi, ma anche alla Pubblica Amministrazione, tenuta a verificare requisiti economici, tecnici e di onorabilità degli operatori economici che con essa si interfacciano.
Ai fini del concordato preventivo biennale, per determinare il reddito d’impresa da assoggettare a imposizione, il reddito proposto è al netto di qualsiasi reddito proveniente dalla società partecipata, sia nel caso in cui sia imputato per trasparenza (nell’ipotesi in cui sia stata esercitata l’opzione per tale regime), sia qualora il reddito sia stato oggetto di distribuzione nella forma di dividendi. Nell’uno e nell’altro caso, l’Agenzia delle Entrate non è in grado di intercettare l’utile derivante dalla quota di partecipazione ovvero i dividendi oggetto di distribuzione, stante la loro natura di componenti straordinari o quanto meno non prevedibili.
La cessione dei crediti in denaro può dar luogo a operazioni di natura finanziaria, rientranti nel campo di applicazione dell'IVA tra le operazioni esenti, o a operazioni di natura non finanziaria, escluse dal campo applicativo dell'IVA. Nel primo caso, potrebbero esservi riflessi ai fini della detrazione e l’imposta di registro, qualora l’atto sia registrato, per obbligo o per scelta, si applica in misura fissa. Nel secondo caso, quando l’operazione è esclusa da IVA, l’atto è soggetto a registrazione in termine fisso e sconta l’imposta in misura pari allo 0,50%.
Per le divulgazioni di dati dei contribuenti da parte dell’Amministrazione finanziaria occorre una previa norma autorizzativa, inquadrabile come “legge”, contenente un obbligo di trasparenza. In mancanza del presupposto legislativo, l’Amministrazione finanziaria si espone a richieste risarcitorie dei contribuenti e alle sanzioni per violazione della privacy (se la divulgazione riguarda persone fisiche). È quanto risulta dallo Statuto dei diritti del contribuente come modificato dal decreto attuativo della delega fiscale, che costringe gli uffici finanziari a ponderare con estrema cautela ogni operazione da cui dipenda la trasmissione di dati all’esterno dei loro perimetri (fisici e virtuali).
Anche chi ha un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio può scegliere di presentare il modello 730/2024 (ordinario o precompilato) “senza sostituto”; sarà possibile richiedere il rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate o effettuare il pagamento di quanto dovuto, tramite il modello di pagamento F24, entro i termini ordinari (30 giugno). Sono le novità in tema di presentazione del modello 730/2024 che il decreto Adempimenti tributari, attuativo della legge delega Fiscale, ha apportato a decorrere già dal 2024.