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  1. La cessione del credito d’imposta Ecobonus a soggetto privato è consentita purché le condizioni di incapienza in capo al contribuente che sostiene le spese per gli interventi di riqualificazione energetica della singola unità abitativa sussistano nell’anno precedente a quello di sostenimento delle spese e lo stesso non possa, in concreto, fruire della detrazione. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 298 del 2019, che ha specificato come quanto ai soggetti cessionari la norma fa generico riferimento ai soggetti privati diversi dai fornitori non collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.
  2. Al corrispettivo di un contratto servizio energia Plus può essere applicata l’aliquota agevolata IVA del 10 per cento, visto che la normativa estende l’aliquota agevolata alle forniture di apparecchiature e materiali utilizzati per la fornitura dell’energia. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 288 del 2019, che ha specificato come ai fini dell’iva agevolata è necessario il ricorrere di talune condizioni tra le quali l’uso domestico dell’energia e la produzione dell’energia da fonti rinnovabili o da impianti di cogenerazione ad alto rendimento.
  3. L'ammontare, in tutto o in parte, non dedotto nel periodo d'imposta di restituzione al soggetto erogatore può essere portato in deduzione dal reddito complessivo dei periodi d'imposta successivi. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 291 del 2019, che ha specificato come in alternativa, il contribuente può chiedere il rimborso dell'imposta corrispondente all'importo non dedotto secondo modalità definite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. Così il legislatore ha risolto il problema del rimborso delle imposte pagate su somme percepite e assoggettate a tassazione secondo il criterio di cassa e poi restituite al soggetto erogatore.
  4. Sono redditi di lavoro dipendente tutte le somme e i valori che il dipendente percepisce nel periodo d’imposta, a qualunque titolo, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro, e quindi tutti quelli che siano in qualunque modo riconducibili al rapporto di lavoro medesimo, anche se non provenienti direttamente dal datore di lavoro. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 289 del 2019, in virtù del principio di onnicomprensività del reddito di lavoro dipendente e totale imponibilità di tutto ciò che il dipendente riceve.
  5. Agli atti che non hanno ad oggetto interventi edilizi di trasformazione urbanistica del territorio non può essere esteso il trattamento tributario di favore dell’imposta di registro in misura fissa e dell’esenzione dalle imposte ipotecarie e catastali, sebbene genericamente preordinati alla trasformazione del territorio. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 292 del 2019, che ha specificato come rientrano nel trattamento di favore le cessioni di aree per la realizzazione delle opere di urbanizzazione connesse all’intervento edilizio, o gli atti aventi ad oggetto la redistribuzione di aree tra colottizzanti.