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News su Fisco

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  1. Con domenica 28 febbraio 2021 si conclude il periodo di sospensione dei termini dei versamenti delle somme derivanti dalle cartelle di pagamento, nonché dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non, previsto dal decreto Cura Italia ovvero i termini scadenti dall’8 marzo al 31 maggio 2020. Pertanto, a partire dal 1° marzo 2021 (almeno sulla carta) riparte la macchina del Fisco. È l’effetto delle disposizioni contenute nel decreto Milleproroghe, che riprende le disposizioni, di uguale tenore, dettate dal D.L. n. 7/2021, destinato, quindi, a non essere convertito in legge. Salvo sorprese (si parla di una rimessione in termini di pochi giorni), entro il 1° marzo dovranno essere versate le rate della rottamazione sospese nel 2020.
  2. In tema di norme IVA sulle-commerce, per le microimprese di uno Stato membro che effettuano prestazioni occasionali in altri Stati membri entro la soglia dei 10 mila euro la prestazione IVA resta imponibile nello Stato di appartenenza e non più in quello di destinazione. Si tratta di una delle misure previste dal decreto legislativo, approvato in esame preliminare nella seduta del Consiglio dei Ministri n. 4 del 26 febbraio 2021, riguardante il recepimento delle direttive unionali 2017/2455 e 2019/1995, che fanno parte del pacchetto “e-commerce”.
  3. Con riferimento agli incarichi di attestazione previsti nella legge fallimentare, possono essere nominati attestatori, purché iscritti nel registro dei revisori legali, gli iscritti nell’albo degli avvocati ovvero gli iscritti nella sez. A dell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Lo ha chiarito il CNDCEC con il pronto ordini n. 194 del 26 febbraio 2021, con cui ha ricordato che secondo la normativa il professionista attestatore deve essere iscritto nel registro dei revisori legali nonché possedere gli ulteriori requisiti previsti per la nomina a curatore dall’art. 28, lett. a) e b) l.fall., vale a dire l’iscrizione nell’albo degli avvocati o nell’albo dei dottori commercialisti, o in quello dei ragionieri.
  4. Con una lettera indirizzata al Ministro della Salute Roberto Speranza e a tutti i presidenti di Regione, il Presidente del CNDCEC Massimo Miani ha chiesto l’inserimento prioritario dei commercialisti per le prenotazioni vaccinali, alla stregua di altre categorie professionali, classificando il rischio pendente alla pari di quello previsto per altre fasce già invitate a fruire del vaccino. Gli studi professionali non hanno mai chiuso, né hanno interrotto servizi essenziali, né hanno potuto commutare il supporto fornito in attività da remoto, assicurando la presenza anche negli uffici giudiziari e nelle amministrazioni di riferimento.
  5. In merito al pubblico accesso alle sentenze tributarie nel portale della giustizia tributaria, l’AIDC sezione di Milano ha chiesto mediante una lettera al MEF e all’Agenzia delle Entrate, un intervento immediato per consentire anche al contribuente il pubblico accesso a tutte le sentenze delle Commissioni tributarie. Ad oggi infatti una delle due controparti, il contribuente, ha accesso soltanto al suo fascicolo; mentre l’altra parte, l’Agenzia delle Entrate, partecipando a tutti i giudizi tributari, può avere accesso a tutti i fascicoli di causa.