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  1. La proposta di legge sulle semplificazioni fiscali torna ad occuparsi delle dichiarazioni d’intento degli esportatori abituali, inasprendo le sanzioni per il fornitore che non verifica preventivamente l’invio telematico della dichiarazione d’intento da parte del cliente. In tale ipotesi, la sanzione - da fissa - diventa proporzionale. Questo inasprimento avrebbe senso, anche sotto il profilo dei principi di proporzionalità e di effettività, solo ove l’effetto dell’adempimento - cioè, la puntuale verifica dell’invio della dichiarazione telematica - fosse sufficiente per ammettere la diligenza e, quindi, la “non responsabilità” soggettiva del fornitore. Altrimenti, la modifica normativa si manifesta non solo inutile, ma ingiustificata.
  2. Possono accedere al regime della cedolare secca anche le locazioni di immobili di categoria catastale C/1 stipulati con conduttori, sia persone fisiche che soggetti societari, che svolgono attività commerciale. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 50 del 2019, con cui ha specificato come invece è diverso per il locatore, titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento sugli immobili, che deve essere persona fisica che non agisce nell’esercizio dell’attività d’impresa o di arti e professioni.
  3. L’emendamento con cui è cancellata l’ingiusta norma inserita nel decreto Sblocca cantieri, che penalizzava le imprese oggetto di accertamenti non definitivi, non rappresenta un passo avanti, ma semplicemente la vittoria del diritto sul pregiudizio. Lo ha dichiarato l’AIDC con un comunicato stampa in cui ha espresso soddisfazione per il Ravvedimento operoso del legislatore sul tema delle sanzioni per irregolarità fiscali non definitive. Per l’AIDC c’è ancora molto lavoro da svolgere soprattutto in materia di semplificazioni e di diritti del contribuente.
  4. Si riapre la discussione sulle specializzazioni dei dottori commercialisti: dopo il tentativo andato a vuoto qualche mese fa, un emendamento al decreto Crescita tenta di reintrodurre un percorso specialistico. Ma le novità non finiscono qui. Con un altro emendamento, si prevede la possibilità - per commercialisti ed avvocati - di autenticare firme e depositare atti di cessione d’affitto di azienda.
  5. La fattura di ammontare complessivo non superiore a 400 euro potrà essere emessa in modalità semplificata. Lo prevede il D.M. 10 maggio 2019 del Ministero dell’Economia e delle finanze, che ha innalzato il limite per l'emissione delle fatture semplificate. In ogni caso il processo di fatturazione semplificato è senza pregiudizio per l’attività di verifica, che risulta potenziata dall'introduzione dell’obbligo generalizzato di fattura elettronica.