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News su Fisco

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  1. Si avvicina la data di presentazione della dichiarazione dei redditi che, per chi sceglie il modello 730, è fissata al 30 settembre (per i modelli Redditi la data ultima è il 30 novembre). In prossimità di queste scadenze, i contribuenti che hanno optato per la cessione dei bonus edilizi potrebbero trovarsi in difficoltà, soprattutto nel caso in cui siano in attesa di una risposta di accettazione o diniego da parte del cessionario. In tutti questi casi è necessario decidere se indicare o meno in dichiarazione la detrazione, correndo il rischio di presentare una dichiarazione infedele. Si può comunque rimediare: in che modo?
  2. In tema di restituzione di somme indebitamente percepite al netto delle ritenute, ai fini dell'utilizzo del credito d'imposta sono irrilevanti le vicende e le modalità relative alla concreta restituzione dell'indebito (ad esempio, corresponsione rateale o mancata restituzione). Lo ha ricordato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 470 del 26 settembre 2022. Se il sostituito, nelle more della definitività della pretesa, corrisponde al netto le somme precedentemente percepite, il sostituto potrà comunque avvalersi del credito d'imposta nel periodo in cui è avvenuta la restituzione.
  3. Wolters Kluwer lancia una nuova soluzione digitale per aumentare velocità ed efficienza nell’elaborazione e consultazione di documenti.
  4. La legge di Bilancio 2022 ha limitato la deducibilità, ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, del maggior valore attribuito ai beni immateriali ammortizzabili: la deduzione avviene in misura non superiore a 1/50 del maggior valore. È peraltro possibile mantenere l’ammortamento per diciottesimi, ma solo dietro pagamento di un’imposta sostitutiva, al netto dell’imposta sostitutiva già pagata per la rivalutazione. Le alternative lasciate al contribuente sono pertanto due: versare o non versare la nuova imposta sostitutiva, deducendo quote di ammortamento relative al maggior valore imputato al marchio in misura non superiore, per ciascun periodo d'imposta, rispettivamente a 1/18 o 1/50 del maggior valore. Resta aperta infine la strada della revoca della rivalutazione. Quel è la scelta più conveniente?
  5. Il Senato della Repubblica e subito dopo la Camera dei Deputati, entrambi in prorogatio, in un “battibaleno” hanno riscritto il Ddl n. 2636 del 1° giugno 2022 approvato dal Governo, nel frattempo dimissionario, portando così a compimento la tormentata stagione della riforma della giustizia tributaria gestita in prime cure dalla Ministra Cartabia e ora finalmente conclusa con la legge n. 130/2022, in vigore al 16 settembre 2022. Rispetto al Ddl, il testo di legge fornito dal Parlamento presenta modifiche molto significative e migliorative. La maggiore novità, in senso positivo, si rinviene, comunque, nella disciplina dell’istruttoria del processo tributario. Nell’insieme, si può ben dire, una vera e propria “rivoluzione copernicana”, che trasforma profondamente tale disciplina in termini di maggiore affidabilità e funzionalità operativa.