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  1. Se eseguiti entro il 16 aprile, si considerano regolarmente effettuati i versamenti originariamente in scadenza il 16 marzo e prorogati al 20 marzo 2020 dal decreto Cura Italia. In tal caso non sarà irrogabile alcuna sanzione, né saranno dovuti interessi. Il decreto sulla liquidità delle imprese prevede, in sostanza, una rimessione in termini per i contribuenti che, tratti in errore, potrebbero aver omesso il versamento di tributi i cui termini di pagamento non sono stati sospesi dal D.L. n. 18/2020. La rimessione in termini vale anche per i contribuenti di maggiori dimensioni, con ammontare di ricavi/compensi nel periodo d’imposta precedente superiore a 2 milioni di euro, che avrebbero dovuto versare IVA, ritenute e contributi entro il 20 marzo.
  2. I DURF rilasciati dall’Agenzia delle Entrate entro il 29 febbraio 2020 hanno validità fino a fine giugno. Lo prevede il decreto sulla liquidità delle imprese: al fine di evitare, nell’attuale contesto di emergenza sanitaria, accessi presso gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, viene prorogata (seppur di fatto solo di pochi giorni) la validità dei certificati rilasciati nel mese di febbraio. Cosa accade, però, se i certificati non erano ancora stati richiesti prima della chiusura al pubblico degli Uffici delle Entrate? Poiché non è più possibile recarvisi per richiedere i DURF, i committenti saranno tenuti a verificare il corretto assolvimento delle ritenute fiscali da parte degli appaltatori, nonostante questi ultimi siano in possesso dei requisiti per evitare i controlli?
  3. Sono in tutto 40 i miliardi di franchi stanziati finora dal Consiglio federale svizzero per arginare le conseguenze economiche dell’emergenza da Coronavirus. Le misure mirano tra l’altro a garantire una linea di continuità nella liquidità delle aziende, anche attraverso la leva fiscale. Le aziende e i fornitori della Confederazione potranno dilazionare i termini di pagamento, senza interessi di mora: dal 20 marzo al 31 dicembre 2020 l’interesse sarà azzerato per l’imposta sul valore aggiunto, per i dazi doganali, per particolari tasse al consumo e per le tasse di incentivazione.
  4. Un software di gestione e di organizzazione dello studio semplice e innovativo che consente di gestirlo in mobilità, di controllare le attività e il loro stato di avanzamento, di monitorare in tempo reale le performance dei clienti: Genya agevola il lavoro del commercialista e dello studio, garantendo più tempo alle attività di consulenza strategica.
  5. Assonime ha pubblicato la circolare n. 4/2020 dal titolo “IVA - Nuove regole per la dichiarazione d’intento”, con cui esamina le modifiche apportate dal c.d. “Decreto crescita” e dal relativo provvedimento di attuazione alla disciplina delle dichiarazioni d’intento, che attestano la volontà degli esportatori abituali di acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’IVA. In particolare La nuova normativa ha eliminato in capo agli esportatori abituali l'obbligo di consegnare ai propri fornitori le dichiarazioni d'intento con la ricevuta dell’avvenuta presentazione delle stesse all'Agenzia delle entrate, e di conseguenza ha fatto venir meno l'obbligo, in capo ai fornitori, di riepilogare nelle proprie dichiarazioni annuali IVA i dati contenuti nelle dichiarazioni d'intento ricevute.