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OBBLIGO FORMATIVO SULLA REVISONE LEGALE

Gent.mo Collega,

ti porto a conoscenza che la Circolare M.E.F. numero 26 del 06.07.2017  ha chiarito diversi aspetti circa le modalità di svolgimento dell'obbligo formativo dei Revisori Legali (ex ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, come modificato dal decreto legislativo 17 luglio 2016, n.135).

Come noto l'adempimento dell'obbligo formativo è cadenzato su un arco temporale triennale, durante il quale ciascun iscritto deve conseguire almeno 60 crediti formativi, in ragione di almeno 20 crediti formativi per ciascun anno.

Ai sensi del comma 2 dell'articolo 5 del decreto legislativo n. 39/2010, almeno dieci crediti formativi, in ciascuna annualità, devono riguardare le materie caratterizzanti, ovvero: 1) gestione del rischio e controllo interno; 2) principi di revisione nazionali e internazionali applicabili allo svolgimento della revisione legale previsti dalla direttiva 2006/43/CE, come modificata dalla direttiva 2014/56/UE; 3) disciplina della revisione legale; 4) deontologia professionale e indipendenza; 5) tecnica professionale della revisione.

In particolare nella Circolare viene chiarito che: "Nell'arco del triennio, i revisori maturano i crediti utili ai fini dell'assolvimento degli obblighi della formazione continua soltanto in relazione ad argomenti e temi che non abbiano già costituito oggetto di programmi, corsi, altri eventi o corsi telematici. In altre parole, la partecipazione, nell'arco dello stesso triennio, a identico corso per due o più volte oppure a due o più corsi riguardanti il medesimo argomento consente al revisore legale di maturare i corrispondenti crediti soltanto una volta. Ad esempio, il revisore non acquisirebbe ulteriori crediti ripetendo la partecipazione, nel 2018, a un medesimo corso già frequentato nel 2017; lo stesso principio vale in relazione, ad esempio, a due corsi riguardanti entrambi il medesimo principio professionale di revisione."

A tal proposito il nostro Ordine sta effettuando una programmazione triennale (2017/2019) che consenta ad ogni iscritto di assolvere correttamente l'obbligo formativo evitando duplicazioni e/o sovrapposizioni nelle materie e negli argomenti da trattare.

In tale ottica i corsi sulla revisione legale in programmazione nell'anno 2017 (di cui il primo si svolgerà il prossimo 21 settembre p.v. "introduzione alla revisione legale dei conti"- vedi locandina allegata) si inseriscono in tale contesto formativo.

Cordialità.

Il Presidente dell'ODCEC di Avezzano e della Marsica

Dr. Valerio Dell'Olio

IPSOA Quotidiano - News su Fisco
Relativamente al regime PEX, la sussistenza del requisito della commercialità in relazione alle holding deve essere accertata avendo riguardo anche alle società dalle stesse partecipate. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 96 del 23 aprile 2024. Per le partecipazioni in società la cui attività consiste in via esclusiva o prevalente nell'assunzione di partecipazioni, i requisiti si riferiscono alle società indirettamente partecipate e si verificano quando tali requisiti sussistono nei confronti delle partecipate che rappresentano la maggior parte del valore del patrimonio sociale della partecipante.
In tema di conservazione di un file riepilogativo in luogo dei biglietti di trasporto, con la risposta a interpello n. 98 del 2024, l’Agenzia delle Entrate ha osservato che la redazione/conservazione del file riepilogativo non potrebbe sostituire quella dei singoli documenti ma, al più, aggiungersi alla stessa. I biglietti di trasporto rappresentano documenti rilevanti ai fini delle disposizioni tributarie e ricadono, quindi, nelle previsioni del D.M. 17 giugno 2014 con riferimento alle caratteristiche che devono possedere quando sono emessi in formato elettronico, nonché alle modalità e tempi di conservazione.
In relazione all'applicazione della disciplina delle società non operative nell’ipotesi di locazione di immobili, in caso di canone di locazione inferiore al prezzo di mercato, l'istanza di interpello disapplicativo può essere accolta nel presupposto che la determinazione del canone pattuito non è riconducibile alla volontà del contribuente. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 97 del 23 aprile 2024.
Nell’ambito degli ISA, l’Agenzia delle Entrate ha individuato con provvedimento del 23 aprile 2024 i livelli di affidabilità fiscale relativi al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2023, cui sono riconosciuti i benefici premiali. Il documento contiene i criteri di accesso al regime premiale previsto dall’art. 9-bis  D.L. n. 50/2017 per i contribuenti per i quali si applicano gli ISA, così come modificato dall’articolo 14 del decreto legislativo n. 1 dell’8 gennaio 2024.
Per Confprofessioni il DEF tratteggia uno scenario macroeconomico che offre alcuni spiragli di ottimismo, ma anche evidenti elementi di preoccupazione. Se, da un lato, le previsioni sul rientro dell’inflazione sono positive, dall’altro, le indicazioni su PIL e deficit confermano i limiti strutturali della nostra economia e i rischi che gravano sui conti pubblici e sulla spesa delle pubbliche amministrazioni che richiedono un coraggioso piano di spending review per indirizzare le risorse verso le priorità del Paese e rifinanziare il taglio del cuneo fiscale e contributivo sul lavoro per i redditi medio-bassi.
In audizione sul DEF davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, CNA, Confartigianato e Casartigiani indicano le azioni e gli interventi per consentire al Paese di crescere. In primo luogo, occorre accelerare il programma Transizione 5.0; altro capitolo di fondamentale importanza è la realizzazione del PNRR. Per quanto riguarda gli investimenti, le tre Confederazioni chiedono di rifinanziare al più presto la legge Sabatini e di abbassare la soglia minima degli investimenti nella ZES Unica.
Una volta accettata la proposta di concordato preventivo biennale, il contribuente dovrà rettificare il valore della produzione netta ai fini IRAP incrementandolo o diminuendolo tenendo conto esclusivamente di plusvalenze, minusvalenze e sopravvenienze attive e passive. Tuttavia, l’operazione di rettifica del valore concordato non potrà essere effettuata tenendo conto dei valori di bilancio ma dovrà essere fondata esclusivamente su un piano dei conti analitico, “intercettando” le sole poste contabili comprese nella voce A5 che, sulla base del D.Lgs. n. 13/2024, devono essere aggiunte per determinare il valore della produzione netta rettificato su cui calcolare l’imposta conseguente alla proposta accettata.
Lo schema di decreto che razionalizza l’imposizione indiretta, in attuazione della riforma fiscale, mira a favorire l’accesso ai servizi telematici dell’Amministrazione finanziaria da parte dei soggetti privati nonché di coloro che agiscono in virtù di fini istituzionali, e contiene anche misure finalizzate a semplificare l’aggiornamento delle intestazioni catastali. A tal fine, il decreto introduce alcune modifiche alla disciplina oggi vigente, semplificando le modalità di accesso telematico alle banche dati ipotecaria e catastale e le modalità di aggiornamento di dati presenti in catasto.
In audizione sul DEF presso le Commissioni in seduta congiunta 5a (programmazione economica, bilancio) del Senato e V (bilancio, tesoro e programmazione) della Camera dei deputati, il CNDCEC ha sottolineato come sia di fondamentale importanza il rifinanziamento di interventi, già previsti per l’anno in corso, quali il taglio del cuneo fiscale a favore dei lavoratori dipendenti con redditi fino a 35.000 euro, la riduzione dell’IRPEF per i contribuenti con redditi fino a 28.000 euro nonché la super-deduzione per le nuove assunzioni di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato.
Nel documento “La prevenzione della corruzione negli appalti pubblici: il ruolo del Commercialista” il CNDCEC evidenzia la centralità del ruolo del commercialista nell’ambito degli appalti pubblici per fornire supporto alle imprese che, in qualità di operatori economici, partecipano alle gare ad evidenza pubblica per l’affidamento di contratti di opere, forniture di beni e servizi, ma anche alla Pubblica Amministrazione, tenuta a verificare requisiti economici, tecnici e di onorabilità degli operatori economici che con essa si interfacciano.
Relativamente al regime PEX, la sussistenza del requisito della commercialità in relazione alle holding deve essere accertata avendo riguardo anche alle società dalle stesse partecipate. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 96 del 23 aprile 2024. Per le partecipazioni in società la cui attività consiste in via esclusiva o prevalente nell'assunzione di partecipazioni, i requisiti si riferiscono alle società indirettamente partecipate e si verificano quando tali requisiti sussistono nei confronti delle partecipate che rappresentano la maggior parte del valore del patrimonio sociale della partecipante.
In tema di conservazione di un file riepilogativo in luogo dei biglietti di trasporto, con la risposta a interpello n. 98 del 2024, l’Agenzia delle Entrate ha osservato che la redazione/conservazione del file riepilogativo non potrebbe sostituire quella dei singoli documenti ma, al più, aggiungersi alla stessa. I biglietti di trasporto rappresentano documenti rilevanti ai fini delle disposizioni tributarie e ricadono, quindi, nelle previsioni del D.M. 17 giugno 2014 con riferimento alle caratteristiche che devono possedere quando sono emessi in formato elettronico, nonché alle modalità e tempi di conservazione.
In relazione all'applicazione della disciplina delle società non operative nell’ipotesi di locazione di immobili, in caso di canone di locazione inferiore al prezzo di mercato, l'istanza di interpello disapplicativo può essere accolta nel presupposto che la determinazione del canone pattuito non è riconducibile alla volontà del contribuente. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 97 del 23 aprile 2024.
Nell’ambito degli ISA, l’Agenzia delle Entrate ha individuato con provvedimento del 23 aprile 2024 i livelli di affidabilità fiscale relativi al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2023, cui sono riconosciuti i benefici premiali. Il documento contiene i criteri di accesso al regime premiale previsto dall’art. 9-bis  D.L. n. 50/2017 per i contribuenti per i quali si applicano gli ISA, così come modificato dall’articolo 14 del decreto legislativo n. 1 dell’8 gennaio 2024.
Per Confprofessioni il DEF tratteggia uno scenario macroeconomico che offre alcuni spiragli di ottimismo, ma anche evidenti elementi di preoccupazione. Se, da un lato, le previsioni sul rientro dell’inflazione sono positive, dall’altro, le indicazioni su PIL e deficit confermano i limiti strutturali della nostra economia e i rischi che gravano sui conti pubblici e sulla spesa delle pubbliche amministrazioni che richiedono un coraggioso piano di spending review per indirizzare le risorse verso le priorità del Paese e rifinanziare il taglio del cuneo fiscale e contributivo sul lavoro per i redditi medio-bassi.
In audizione sul DEF davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, CNA, Confartigianato e Casartigiani indicano le azioni e gli interventi per consentire al Paese di crescere. In primo luogo, occorre accelerare il programma Transizione 5.0; altro capitolo di fondamentale importanza è la realizzazione del PNRR. Per quanto riguarda gli investimenti, le tre Confederazioni chiedono di rifinanziare al più presto la legge Sabatini e di abbassare la soglia minima degli investimenti nella ZES Unica.
Una volta accettata la proposta di concordato preventivo biennale, il contribuente dovrà rettificare il valore della produzione netta ai fini IRAP incrementandolo o diminuendolo tenendo conto esclusivamente di plusvalenze, minusvalenze e sopravvenienze attive e passive. Tuttavia, l’operazione di rettifica del valore concordato non potrà essere effettuata tenendo conto dei valori di bilancio ma dovrà essere fondata esclusivamente su un piano dei conti analitico, “intercettando” le sole poste contabili comprese nella voce A5 che, sulla base del D.Lgs. n. 13/2024, devono essere aggiunte per determinare il valore della produzione netta rettificato su cui calcolare l’imposta conseguente alla proposta accettata.
Lo schema di decreto che razionalizza l’imposizione indiretta, in attuazione della riforma fiscale, mira a favorire l’accesso ai servizi telematici dell’Amministrazione finanziaria da parte dei soggetti privati nonché di coloro che agiscono in virtù di fini istituzionali, e contiene anche misure finalizzate a semplificare l’aggiornamento delle intestazioni catastali. A tal fine, il decreto introduce alcune modifiche alla disciplina oggi vigente, semplificando le modalità di accesso telematico alle banche dati ipotecaria e catastale e le modalità di aggiornamento di dati presenti in catasto.
In audizione sul DEF presso le Commissioni in seduta congiunta 5a (programmazione economica, bilancio) del Senato e V (bilancio, tesoro e programmazione) della Camera dei deputati, il CNDCEC ha sottolineato come sia di fondamentale importanza il rifinanziamento di interventi, già previsti per l’anno in corso, quali il taglio del cuneo fiscale a favore dei lavoratori dipendenti con redditi fino a 35.000 euro, la riduzione dell’IRPEF per i contribuenti con redditi fino a 28.000 euro nonché la super-deduzione per le nuove assunzioni di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato.
Nel documento “La prevenzione della corruzione negli appalti pubblici: il ruolo del Commercialista” il CNDCEC evidenzia la centralità del ruolo del commercialista nell’ambito degli appalti pubblici per fornire supporto alle imprese che, in qualità di operatori economici, partecipano alle gare ad evidenza pubblica per l’affidamento di contratti di opere, forniture di beni e servizi, ma anche alla Pubblica Amministrazione, tenuta a verificare requisiti economici, tecnici e di onorabilità degli operatori economici che con essa si interfacciano.