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Ordinanza/Esami di Stato/2024

IPSOA Quotidiano - News su Fisco
Con la risposta a interpello n. 138 del 20 giugno 2024 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che un ente iscritto al RUNTS che, pur possedendo i requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti per l'iscrizione alla predetta Anagrafe delle ONLUS non si sia iscritto acquisendone la relativa qualifica, non può accedere al Superbonus in quanto la tassativa elencazione contenuta nel comma 9 del citato articolo 119 non richiama gli Enti del Terzo Settore.
Secondo quanto previsto dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea con la decisione del 20 giugno 2024 resa nella causa C420/2023, l’articolo 63 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso osta ad una normativa di uno Stato membro in forza della quale le operazioni di tesoreria a breve termine sono esenti dall’imposta di bollo quando coinvolgono due entità stabilite in tale Stato membro, ma non lo sono quando il mutuatario è stabilito in un altro Stato membro.
In tema di Superbonus, con la risposta a interpello n. 137 del 20 giugno 2024 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in applicazione del principio di cassa, nel caso di pagamento con bonifico bancario, la spesa si considera sostenuta nel momento stesso in cui viene dato ordine di pagamento alla banca non rilevando il momento, diverso e successivo, in cui avviene l’addebito sul conto corrente dell’ordinante.
In tema di debiti iscritti a ruolo superiori ad euro 100.000 per i quali è in corso regolare rateazione, con la risposta a interpello n. 136 del 2024 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il divieto non opera in presenza di debiti iscritti a ruolo per i quali è stata concessa la rateazione, se i pagamenti di tale rateazione risultano regolari. Inoltre, è stato evidenziato che l'utilizzo di crediti d'imposta derivanti dai c.d. ''bonus edilizi'', a fronte di iscrizioni a ruolo superiori a 10.000 euro, sarà oggetto di specifica regolamentazione da parte dell'emanando decreto del Ministro dell'economia e delle finanze.
La riforma della riscossione amplierà il campo di operatività dell’accertamento esecutivo, estendendolo alla gran parte dei tributi che sono affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione per il tramite dell’iscrizione a ruolo. L’intervento normativo ribadisce il percorso, avviato dal Legislatore con l’introduzione dell’art. 29 del D.L. n. 78/2010, di voler progressivamente abbandonare il ruolo per avvalersi di uno strumento, ossia l’accertamento esecutivo, che semplifica nettamente l’iter procedimentale finalizzato alla riscossione coattiva. La semplificazione procedimentale, tuttavia, non sempre garantisce celerità nell’avvio dell’esecuzione forzata e, in alcuni ipotesi, potrebbe comportare una ingiustificata compressione della posizione del contribuente.
Con la circolare n. 14/E del 18 giugno 2024, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni operative per l’applicazione della proroga del bonus prima casa under 36, prevista dalla legge di conversione del decreto Milleproroghe. In particolare, il documento di prassi chiarisce che laddove il contribuente, alla data di stipula del rogito, non fosse munito di certificazione ISEE in corso di validità, lo stesso possa dimostrare il rispetto dei requisiti qualora, anche successivamente a tale data, sia in possesso di una certificazione ISEE in corso di validità nell’anno 2024 riferita allo stesso nucleo familiare in essere alla data di stipula dell’atto. Quali sono le condizioni richieste per l’accesso ai benefici? Come si utilizza il credito d’imposta?
Il Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2024 ha approvato uno schema di decreto legislativo che introduce specifici obblighi di informativa pubblica delle imposte sul reddito per le imprese multinazionali. Il decreto attua la direttiva UE n. 2021/2101, conosciuta come direttiva CbCR (Country-by-Country Reporting), con l’obiettivo di aumentare la trasparenza delle imprese multinazionali e migliorare il controllo pubblico sulle loro strategie fiscali, a beneficio del pubblico e di tutti gli stakeholders.
Con la risposta a interpello n. 134 del 18 giugno 2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nella soccida monetizzata, se il soccidario non effettua operazioni attive rilevanti ai fini IVA, limitandosi a percepire a titolo di utile la monetizzazione delle sue quote di accrescimento, non può detrarsi l'IVA assolta sugli acquisti, ancorché inerenti, perché ''a valle'' effettua operazioni fuori campo IVA.
Con la circolare n. 14 del 18 giugno 2024 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulle misure in materia di agevolazione prima casa under 36. Il documento di prassi ricorda i requisiti per beneficiare della misura di favore e fornisce indicazioni agli uffici con riguardo al nuovo termine fissato dal decreto Milleproroghe. Il documento di prassi fornisce inoltre istruzioni sul credito d’imposta riconosciuto a chi ha stipulato prima della proroga e “apre”, sempre per i contratti stipulati nel 2024 entro il 29 febbraio, all’Isee ottenuto successivamente, purché riferito allo stesso nucleo familiare.
E’stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra il CNDCEC, il Consiglio Nazionale Forense, il Consiglio Nazionale del Notariato e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, siglato alla presenza del Capo della Polizia il Prefetto Vittorio Pisani. Tra gli obiettivi prioritari dell’accordo vi è quello di monitorare gli episodi intimidatori compiuti nei confronti dei professionisti - avvocati, commercialisti o notai – che svolgono funzioni sussidiarie delle Autorità giudiziarie e indipendenti. Con questa finalità è prevista la costituzione di un Osservatorio specifico.
Con la risposta a interpello n. 138 del 20 giugno 2024 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che un ente iscritto al RUNTS che, pur possedendo i requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti per l'iscrizione alla predetta Anagrafe delle ONLUS non si sia iscritto acquisendone la relativa qualifica, non può accedere al Superbonus in quanto la tassativa elencazione contenuta nel comma 9 del citato articolo 119 non richiama gli Enti del Terzo Settore.
Secondo quanto previsto dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea con la decisione del 20 giugno 2024 resa nella causa C420/2023, l’articolo 63 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso osta ad una normativa di uno Stato membro in forza della quale le operazioni di tesoreria a breve termine sono esenti dall’imposta di bollo quando coinvolgono due entità stabilite in tale Stato membro, ma non lo sono quando il mutuatario è stabilito in un altro Stato membro.
In tema di Superbonus, con la risposta a interpello n. 137 del 20 giugno 2024 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in applicazione del principio di cassa, nel caso di pagamento con bonifico bancario, la spesa si considera sostenuta nel momento stesso in cui viene dato ordine di pagamento alla banca non rilevando il momento, diverso e successivo, in cui avviene l’addebito sul conto corrente dell’ordinante.
In tema di debiti iscritti a ruolo superiori ad euro 100.000 per i quali è in corso regolare rateazione, con la risposta a interpello n. 136 del 2024 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il divieto non opera in presenza di debiti iscritti a ruolo per i quali è stata concessa la rateazione, se i pagamenti di tale rateazione risultano regolari. Inoltre, è stato evidenziato che l'utilizzo di crediti d'imposta derivanti dai c.d. ''bonus edilizi'', a fronte di iscrizioni a ruolo superiori a 10.000 euro, sarà oggetto di specifica regolamentazione da parte dell'emanando decreto del Ministro dell'economia e delle finanze.
La riforma della riscossione amplierà il campo di operatività dell’accertamento esecutivo, estendendolo alla gran parte dei tributi che sono affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione per il tramite dell’iscrizione a ruolo. L’intervento normativo ribadisce il percorso, avviato dal Legislatore con l’introduzione dell’art. 29 del D.L. n. 78/2010, di voler progressivamente abbandonare il ruolo per avvalersi di uno strumento, ossia l’accertamento esecutivo, che semplifica nettamente l’iter procedimentale finalizzato alla riscossione coattiva. La semplificazione procedimentale, tuttavia, non sempre garantisce celerità nell’avvio dell’esecuzione forzata e, in alcuni ipotesi, potrebbe comportare una ingiustificata compressione della posizione del contribuente.
Con la circolare n. 14/E del 18 giugno 2024, l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni operative per l’applicazione della proroga del bonus prima casa under 36, prevista dalla legge di conversione del decreto Milleproroghe. In particolare, il documento di prassi chiarisce che laddove il contribuente, alla data di stipula del rogito, non fosse munito di certificazione ISEE in corso di validità, lo stesso possa dimostrare il rispetto dei requisiti qualora, anche successivamente a tale data, sia in possesso di una certificazione ISEE in corso di validità nell’anno 2024 riferita allo stesso nucleo familiare in essere alla data di stipula dell’atto. Quali sono le condizioni richieste per l’accesso ai benefici? Come si utilizza il credito d’imposta?
Il Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2024 ha approvato uno schema di decreto legislativo che introduce specifici obblighi di informativa pubblica delle imposte sul reddito per le imprese multinazionali. Il decreto attua la direttiva UE n. 2021/2101, conosciuta come direttiva CbCR (Country-by-Country Reporting), con l’obiettivo di aumentare la trasparenza delle imprese multinazionali e migliorare il controllo pubblico sulle loro strategie fiscali, a beneficio del pubblico e di tutti gli stakeholders.
Con la risposta a interpello n. 134 del 18 giugno 2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nella soccida monetizzata, se il soccidario non effettua operazioni attive rilevanti ai fini IVA, limitandosi a percepire a titolo di utile la monetizzazione delle sue quote di accrescimento, non può detrarsi l'IVA assolta sugli acquisti, ancorché inerenti, perché ''a valle'' effettua operazioni fuori campo IVA.
Con la circolare n. 14 del 18 giugno 2024 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulle misure in materia di agevolazione prima casa under 36. Il documento di prassi ricorda i requisiti per beneficiare della misura di favore e fornisce indicazioni agli uffici con riguardo al nuovo termine fissato dal decreto Milleproroghe. Il documento di prassi fornisce inoltre istruzioni sul credito d’imposta riconosciuto a chi ha stipulato prima della proroga e “apre”, sempre per i contratti stipulati nel 2024 entro il 29 febbraio, all’Isee ottenuto successivamente, purché riferito allo stesso nucleo familiare.
E’stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra il CNDCEC, il Consiglio Nazionale Forense, il Consiglio Nazionale del Notariato e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, siglato alla presenza del Capo della Polizia il Prefetto Vittorio Pisani. Tra gli obiettivi prioritari dell’accordo vi è quello di monitorare gli episodi intimidatori compiuti nei confronti dei professionisti - avvocati, commercialisti o notai – che svolgono funzioni sussidiarie delle Autorità giudiziarie e indipendenti. Con questa finalità è prevista la costituzione di un Osservatorio specifico.