Strumenti di accessibilità

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Comitato Pari Opportunità

dott. GISMONDI MARISA PRESIDENTE
dott. MAZZOCCHI FELICIA COMPONENTE
dott. DEL MANSO MARIA CLAUDIA VALENTINA  COMPONENTE
dott. DI PASQUALE AGOSTINO COMPONENTE
rag. CAROLI ANGELO COMPONENTE

servizio PagoPA

 

pagopa

PagoPA è un'iniziativa che consente a cittadini e imprese di pagare in modalità elettronica la Pubblica Amministrazione.


PagoPA è un ecosistema di regole, standard e strumenti definiti dall'Agenzia per l'Italia Digitale e accettati dalla Pubblica Amministrazione, dalle Banche, Poste ed altri istituti di pagamento (Prestato di servizi di pagamento - PSP) aderenti all'iniziativa.

 

PagoPA garantisce a privati e aziende:

  • Sicurezza e affidabilità nei pagamenti;
  • Semplicità e flessibilità nella scelta delle modalità di pagamento;
  • Trasparenza nei costi di commissione.

 

PagoPA garantisce alle pubbliche amministrazioni:

  • Certezza e automazione nella riscossione degli incassi;
  • Riduzione dei costi e standardizzazione dei processi interni;
  • Semplificazione e digitalizzazione dei servizi.

 

PagoPA è stato realizzato da AgID in attuazione dell'art. 5 del Codice dell'Amministrazione Digitale e dal D.L. 179/2012.



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OBBLIGO FORMATIVO SULLA REVISONE LEGALE

Gent.mo Collega,

ti porto a conoscenza che la Circolare M.E.F. numero 26 del 06.07.2017  ha chiarito diversi aspetti circa le modalità di svolgimento dell'obbligo formativo dei Revisori Legali (ex ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, come modificato dal decreto legislativo 17 luglio 2016, n.135).

Come noto l'adempimento dell'obbligo formativo è cadenzato su un arco temporale triennale, durante il quale ciascun iscritto deve conseguire almeno 60 crediti formativi, in ragione di almeno 20 crediti formativi per ciascun anno.

Ai sensi del comma 2 dell'articolo 5 del decreto legislativo n. 39/2010, almeno dieci crediti formativi, in ciascuna annualità, devono riguardare le materie caratterizzanti, ovvero: 1) gestione del rischio e controllo interno; 2) principi di revisione nazionali e internazionali applicabili allo svolgimento della revisione legale previsti dalla direttiva 2006/43/CE, come modificata dalla direttiva 2014/56/UE; 3) disciplina della revisione legale; 4) deontologia professionale e indipendenza; 5) tecnica professionale della revisione.

In particolare nella Circolare viene chiarito che: "Nell'arco del triennio, i revisori maturano i crediti utili ai fini dell'assolvimento degli obblighi della formazione continua soltanto in relazione ad argomenti e temi che non abbiano già costituito oggetto di programmi, corsi, altri eventi o corsi telematici. In altre parole, la partecipazione, nell'arco dello stesso triennio, a identico corso per due o più volte oppure a due o più corsi riguardanti il medesimo argomento consente al revisore legale di maturare i corrispondenti crediti soltanto una volta. Ad esempio, il revisore non acquisirebbe ulteriori crediti ripetendo la partecipazione, nel 2018, a un medesimo corso già frequentato nel 2017; lo stesso principio vale in relazione, ad esempio, a due corsi riguardanti entrambi il medesimo principio professionale di revisione."

A tal proposito il nostro Ordine sta effettuando una programmazione triennale (2017/2019) che consenta ad ogni iscritto di assolvere correttamente l'obbligo formativo evitando duplicazioni e/o sovrapposizioni nelle materie e negli argomenti da trattare.

In tale ottica i corsi sulla revisione legale in programmazione nell'anno 2017 (di cui il primo si svolgerà il prossimo 21 settembre p.v. "introduzione alla revisione legale dei conti"- vedi locandina allegata) si inseriscono in tale contesto formativo.

Cordialità.

Il Presidente dell'ODCEC di Avezzano e della Marsica

Dr. Valerio Dell'Olio

O.C.C. da Sovraindebitamento

   

 

 Il 2 febbraio 2016, i Consigli degli Ordini di Chieti, Pescara, Lanciano ed Avezzano, hanno istituito l'Associazione O.C.C. dei Commercialisti di Avezzano, Chieti, Lanciano e Pescara. L'Organismo è stato iscritto con PDG del 05/05/2016 al nr. 39 sezione A del Registro degi Organismi di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento, ai sensi dell'art. 4, comma 2, del Decreto Ministeriale 24 settembre 2014 n. 202.

 

pdfAtto_costitutivo_02_03_2016_REP_107302.pdf

pdfDecreto_24_09_2014_n_202.pdf

 pdfMODIFICA_ISCRIZIONE_OCC_COMMERCIALISTI_ASSOCIATI_N._39.pdf

 pdfOCC_incarichi_assegnati_2016.pdf

 

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 OCC COMMERCIALISTI ASSOCIATI

 

IPSOA Quotidiano - News su Fisco
Il decreto di revisione e semplificazione del procedimento accertativo, attuativo della riforma fiscale, contiene molte novità. In linea generale, l'obiettivo è quello di un obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo. Tra le altre cose, si prevede l'inserimento degli atti volti al recupero dei crediti indebitamente compensati nell'elencazione degli atti definibili in adesione e si introduce anche l'adesione agevolata dei PVC. Inoltre, particolare importanza rivestono le nuove disposizioni sul recupero dei crediti, sia non spettanti che inesistenti, utilizzati indebitamente in compensazione.
L’eredità (o patrimonio) digitale è l’insieme di beni digitali (criptovalute, blog, files, etc.), che possono avere sia natura patrimoniale, quindi suscettibili di valutazione economica, sia natura non patrimoniale, rispondenti a interessi morali, affettivi e familiari. Poiché mancano specifici strumenti giuridici per la loro trasmissione mortis causa, ci si interroga sulla capacità di adattamento del sistema attuale. Lo ha fatto anche il Consiglio Nazionale del Notariato che, con lo Studio n. 1-2023/DI, si concentra sulla sorte del patrimonio digitale a seguito della morte del titolare.
Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha messo a disposizione degli iscritti un facsimile di dichiarazione sostitutiva di certificazioni per il perfezionamento della domanda di iscrizione al nuovo Albo telematico dei consulenti tecnici d’ufficio e dei periti presso il tribunale. Le nuove domande di iscrizione all’albo CTU potranno essere presentate dai professionisti esclusivamente nell’arco di due finestre temporali, comprese l’una tra il 1° marzo e il 30 aprile e l’altra tra il 1° settembre e il 31 ottobre di ciascun anno, sempre attraverso la procedura telematica prevista sul Portale.
C’è tempo fino al 10 marzo 2024 per partecipare alla consultazione sul nuovo Codice deontologico della professione: lo ha comunicato il CNDCEC con l'informativa n. 22 del 2024. Il Consiglio Nazionale intende acquisire eventuali osservazioni degli iscritti, dei Consigli degli Ordini e dei Consigli di disciplina, prima di procedere alla definitiva approvazione del Codice deontologico, entro il mese di marzo.
L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello 770/2024, relativo all’anno di imposta 2023, con le istruzioni per la compilazione, concernente i dati dei versamenti, dei crediti e delle compensazioni. Il modello 770 deve essere utilizzato dai sostituti d’imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell’anno 2023, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate nonché il riepilogo dei crediti, nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti.
Con il D.Lgs. n. 221/2023, attuativo della delega fiscale, è stata ridisegnata la disciplina della cooperative compliance. Per aumentarne l’appeal il legislatore delegato ha ampliato la platea dei contribuenti che possono accedere all’adempimento collaborativo e ha ridisegnato il regime sanzionatorio connesso. In particolare, è stata prevista la non applicazione delle sanzioni amministrative in capo ai contribuenti che aderiscono al regime e che, prima della presentazione delle dichiarazioni fiscali ovvero prima del decorso delle relative scadenze fiscali, comunicano all’Agenzia delle Entrate in modo tempestivo ed esauriente i rischi fiscali; viene inoltre ridotto di due anni il periodo di accertamento per i contribuenti che dispongono di un Tax Control Framework certificato. Di rilevante importanza anche l’introduzione della causa di non punibilità relativamente alle fattispecie di reato di dichiarazione infedele. Ma solo nel caso in cui la violazione di norme tributarie dipenda da rischi di natura fiscale relativi ai soli elementi attivi sottratti a imposizione.
Assonime ha analizzato con la circolare n. 4 del 2024 la misura agevolativa introdotta dal D. Lgs. 209 del 2023 cd. reshoring che ha lo scopo di incentivare il trasferimento in Italia di attività economiche svolte in Paesi extra UE o SEE attraverso una detassazione del 50% del relativo reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’IRAP per il periodo di imposta in cui si verifica il rimpatrio e per i cinque periodi di imposta successive.
Per quanto riguarda gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali, per le sole spese riferite all’anno 2023, è stato prorogato al 4 aprile 2024 il termine di trasmissione delle spese, individuato precedentemente nel 16 marzo, per consentire ai soggetti invianti un congruo lasso di tempo per effettuare la trasmissione dei dati all’Agenzia delle entrate. Lo ha previsto l’Agenzia delle Entrate con un provvedimento del 22 febbraio 2024.
Con provvedimento del 22 febbraio 2024, l’Agenzia delle Entrate ha disposto un maggiore lasso di tempo per trasmettere le comunicazioni delle opzioni per bonus edilizi, prevedendo che le stesse possano essere inviate entro il 4 aprile 2024, relativamente alle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2023, nonché per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2020, 2021 e 2022.
Con riferimento alla dichiarazione annuale IVA per il periodo d’imposta 2023, la rateazione può essere effettuata senza la preventiva opzione in sede di dichiarazione periodica e il versamento del saldo, anziché concludersi entro il 16 novembre, deve concludersi entro il 16 dicembre. Pertanto, la nuova norma consente di poter rateizzare il saldo IVA in un numero massimo di 10 rate, anziché 9. Lo ha ricordato Assonime con l’analisi delle novità del nuovo modello IVA 2024.
Il decreto di revisione e semplificazione del procedimento accertativo, attuativo della riforma fiscale, contiene molte novità. In linea generale, l'obiettivo è quello di un obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo. Tra le altre cose, si prevede l'inserimento degli atti volti al recupero dei crediti indebitamente compensati nell'elencazione degli atti definibili in adesione e si introduce anche l'adesione agevolata dei PVC. Inoltre, particolare importanza rivestono le nuove disposizioni sul recupero dei crediti, sia non spettanti che inesistenti, utilizzati indebitamente in compensazione.
L’eredità (o patrimonio) digitale è l’insieme di beni digitali (criptovalute, blog, files, etc.), che possono avere sia natura patrimoniale, quindi suscettibili di valutazione economica, sia natura non patrimoniale, rispondenti a interessi morali, affettivi e familiari. Poiché mancano specifici strumenti giuridici per la loro trasmissione mortis causa, ci si interroga sulla capacità di adattamento del sistema attuale. Lo ha fatto anche il Consiglio Nazionale del Notariato che, con lo Studio n. 1-2023/DI, si concentra sulla sorte del patrimonio digitale a seguito della morte del titolare.
Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha messo a disposizione degli iscritti un facsimile di dichiarazione sostitutiva di certificazioni per il perfezionamento della domanda di iscrizione al nuovo Albo telematico dei consulenti tecnici d’ufficio e dei periti presso il tribunale. Le nuove domande di iscrizione all’albo CTU potranno essere presentate dai professionisti esclusivamente nell’arco di due finestre temporali, comprese l’una tra il 1° marzo e il 30 aprile e l’altra tra il 1° settembre e il 31 ottobre di ciascun anno, sempre attraverso la procedura telematica prevista sul Portale.
C’è tempo fino al 10 marzo 2024 per partecipare alla consultazione sul nuovo Codice deontologico della professione: lo ha comunicato il CNDCEC con l'informativa n. 22 del 2024. Il Consiglio Nazionale intende acquisire eventuali osservazioni degli iscritti, dei Consigli degli Ordini e dei Consigli di disciplina, prima di procedere alla definitiva approvazione del Codice deontologico, entro il mese di marzo.
L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello 770/2024, relativo all’anno di imposta 2023, con le istruzioni per la compilazione, concernente i dati dei versamenti, dei crediti e delle compensazioni. Il modello 770 deve essere utilizzato dai sostituti d’imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell’anno 2023, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate nonché il riepilogo dei crediti, nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti.
Con il D.Lgs. n. 221/2023, attuativo della delega fiscale, è stata ridisegnata la disciplina della cooperative compliance. Per aumentarne l’appeal il legislatore delegato ha ampliato la platea dei contribuenti che possono accedere all’adempimento collaborativo e ha ridisegnato il regime sanzionatorio connesso. In particolare, è stata prevista la non applicazione delle sanzioni amministrative in capo ai contribuenti che aderiscono al regime e che, prima della presentazione delle dichiarazioni fiscali ovvero prima del decorso delle relative scadenze fiscali, comunicano all’Agenzia delle Entrate in modo tempestivo ed esauriente i rischi fiscali; viene inoltre ridotto di due anni il periodo di accertamento per i contribuenti che dispongono di un Tax Control Framework certificato. Di rilevante importanza anche l’introduzione della causa di non punibilità relativamente alle fattispecie di reato di dichiarazione infedele. Ma solo nel caso in cui la violazione di norme tributarie dipenda da rischi di natura fiscale relativi ai soli elementi attivi sottratti a imposizione.
Assonime ha analizzato con la circolare n. 4 del 2024 la misura agevolativa introdotta dal D. Lgs. 209 del 2023 cd. reshoring che ha lo scopo di incentivare il trasferimento in Italia di attività economiche svolte in Paesi extra UE o SEE attraverso una detassazione del 50% del relativo reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’IRAP per il periodo di imposta in cui si verifica il rimpatrio e per i cinque periodi di imposta successive.
Per quanto riguarda gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali, per le sole spese riferite all’anno 2023, è stato prorogato al 4 aprile 2024 il termine di trasmissione delle spese, individuato precedentemente nel 16 marzo, per consentire ai soggetti invianti un congruo lasso di tempo per effettuare la trasmissione dei dati all’Agenzia delle entrate. Lo ha previsto l’Agenzia delle Entrate con un provvedimento del 22 febbraio 2024.
Con provvedimento del 22 febbraio 2024, l’Agenzia delle Entrate ha disposto un maggiore lasso di tempo per trasmettere le comunicazioni delle opzioni per bonus edilizi, prevedendo che le stesse possano essere inviate entro il 4 aprile 2024, relativamente alle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2023, nonché per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2020, 2021 e 2022.
Con riferimento alla dichiarazione annuale IVA per il periodo d’imposta 2023, la rateazione può essere effettuata senza la preventiva opzione in sede di dichiarazione periodica e il versamento del saldo, anziché concludersi entro il 16 novembre, deve concludersi entro il 16 dicembre. Pertanto, la nuova norma consente di poter rateizzare il saldo IVA in un numero massimo di 10 rate, anziché 9. Lo ha ricordato Assonime con l’analisi delle novità del nuovo modello IVA 2024.